
Gli investigatori hanno scoperto, che il sodalizio avrebbe favorito anche l'arrivo in Italia di 15 immigrati africani: un complice del gruppo, titolare di un'azienda agricola a Ventimiglia, fingeva di assumerli permettendo loro di avere il permesso di soggiorno, dopo un giorno di lavoro venivano licenziati ma dovevano lasciare da 500 a 3000 euro.
Le indagini erano partite nel 2011, dopo una bancarotta. Tutto girava intorno a Ottavio Nonnis, un semilibero, detenuto nel carcere di Sanremo, e a un hacker, Corrado Fabbri, residente a Sanremo ma domiciliato in Spagna. Tra gli indagati anche l'assessore comunale ai lavori pubblici del comune di Pontedassio, Paolo Dulbecco, sotto inchiesta come imprenditore (ha un distributore di carburanti) e non come politico: avrebbe cambiato assegni per circa 2 milioni, a fronte di un compenso che variava dal 5 al 10% dell'importo. Secondo l'accusa, Fabbri clonava carte di credito e bancomat.
Tra le transazioni illecite risultano biglietti aerei, pagamenti di assicurazioni, noleggio di auto di grande cilindrata. Con la complicita' di altri indagati, titolari anche di esercizi commerciali, gli stessi effettuavano pagamenti a favore di questi ultimi per acquisti simulati, dietro la corresponsione di una percentuale.
IL COMMENTO
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