
A scatenare le proteste del M5S è stata la decisione di invertire l'ordine dei lavori e passare subito all'esame del ddl di ratifica ed esecuzione dell'accordo tra la Repubblica di Albania, la Repubblica greca e la Repubblica italiana sul progetto 'Trans adriatic pipeline', stipulato ad Atene il 13 febbraio 2013 e dedicato alla costruzione del gasdotto transfrontaliero.
Dopo un acceso scambio di battute con la presidenza, però, Alessandro Di Battista, Carlo Sibilia, Massimo Artini e Filippo Gallinella si sono diretti ai banchi del governo. Alcuni si sono seduti ai posti dei ministri, altri sui banchi. A quel punto è scattata l'occupazione. Inutili i richiami all'ordine lanciati dalla presidente. L'occupazione dei banchi del governo da parte dei deputati del M5s è stato definito "un atto molto grave", dal presidente della Camera Laura Boldrini, che ha chiesto ai deputati questori di fare rapidamente una istruttoria sulla vicenda e poi riferire in Ufficio di presidenza per decidere su eventuali nuove sanzioni.
Dopo la bagarre scoppiata in aula per l'occupazione dei banchi del governo, in serata i deputati M5s, in segno di protesta, decidono di abbandonare la conferenza dei capigruppo.
IL COMMENTO
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