
Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, ha risposto piccato, difendendo la struttura della televisione di Stato e chiamando in causa Primocanale.
Lo fa rivendicando, sostanzialmente, che il sistema di Servizio Pubblico rimanga immutato, e solidamente in mano alla Rai, contraddicendo peraltro le tesi di autorevoli analisti, secondo i quali, in vista delle scadenza, nel 2016, della Concessione di Servizio Pubblico in capo alla Rai, occorre sia rivedere il criterio di Servizio Pubblico, anche in ambito regionale, sia procedere ad un affidamento attraverso una gara e non “in automatico” a Viale Mazzini.
Con grande correttezza, il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, ha pubblicato sul suo giornale anche la risposta di Primocanale, che verte essenzialmente sulla difesa dell’informazione locale, sia essa svolta da televisioni, siti internet e carta stampata, anche al fine di tutelare i livelli occupazionali, messi gravemente in pericolo da storture di mercato come quelle prodotte dalla Rai, che incassa il canone e sta sul mercato della pubblicità, ma non corregge le proprie inefficienze e lottizzazioni politiche.
Che, sotto diverse forme, continuano a essere pagate dai cittadini italiani.
CORRIERE DELLA SERA:
http://www.primocanale.it/file/cs_20140110.pdf
IL SECOLO XIX:
http://www.primocanale.it/file/20140112ptv.pdf
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IL COMMENTO
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