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I Cinque Stelle aprono al "lodo Mineo" sulle riforme. C'è la possibilità di raggiungere una maggioranza alternativa sulle riforme partendo dal testo del ddl Chiti, sottoscritto da 22 senatori del Pd.


Il capogruppo del M5S Vincenzo Santangelo dice: "Il ddl Chiti presentato al Senato è praticamente la fotocopia del nostro, ad eccezione di una questione che riguarda il taglio delle indennità. Ma su tutto il resto, anche per quanto riguarda l'eleggibilità, se ne può ragionare. Non possiamo non essere d'accordo visto che ricalca la nostra proposta".


Nel Pd, intanto, è piena turbolenza. Durante la riunione dei senatori democratici, il presidente Luigi Zanda ammette interventi sul testo della riforma del Senato ma solo entro i paletti fissati da Renzi: non eleggibilità dei senatori, nessuna indennità, no al voto di bilancio e sulla fiducia.Con il primo punto che esclude di fatto l'ammissibilità del testo Chiti.