
Il governo nigeriano però non pagherà alcun riscatto per portare a casa le oltre 200 ragazze rapite un mese fa dai militanti islamici. Lo ha detto a Sky News Reuben Abati, un consigliere speciale del presidente: "Il governo della Nigeria non ha intenzione di pagare un riscatto o di comprare le ragazze perché la vendita di esseri umani è un crimine contro l'umanità", ha spiegato, sottolineando che il governo è deciso a salvare le ragazze e punire i responsabili.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti