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Un'estate con gli occhi a mandorla per il Genoa.

Quelle che, all'inizio, erano solo voci sull'interessamento di imprenditori cinesi verso la società si sono rafforzate con la presenza al Ferraris dei rampolli di questo gruppo industriale. E le voci sono diventate rumors sempre più insistenti con tanto di appuntamenti fissati( a Milano, settimana scorsa) e quote di cui discutere(30% del pacchetto azionario).

Detto questo, è chiaro che la situazione di mercato è abbastanza cristallizzata. Non che altrove succedano cose sconvolgenti ma il Preziosi esplosivo già da subito è, per ora, un ricordo. Anche perchè la Cina resta un polo importante di questo momento storico del Genoa. Infatti il pressing del Guanghzou di Marcello Lippi per Alberto Gilardino è una costante: in Cina, oltre al tecnico che lo fece diventare Campione del Mondo, c'è anche Diamanti, suo compagno nel Bologna due anni fa, e li ad attenderlo ci sarebbe un robusto ingaggio.

Se partisse Gilardino, si rifà come periodicamente accade, sotto il nome di Marco Borriello: una soluzione interessante ma che andrà valutata insieme a Gasperini mentre le alternative forse più funzionali sono quelle di Bergessio(il Catania, retrocesso, dovrà abbassare le pretese) e Pinilla del Cagliari. E poi c'è la pattuglia latina, da Perotti, vicinissimo, a Gonzalo Bueno a Juafran Moreno oltre ai giovani D'Alessandro e Ragusa.

Stand by, per ora, dunque. Con la sensazione che, comunque, a giorni possa cominciare a muoversi qualcosa di interessante per il Genoa e su più fronti.