cronaca

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Gli uffici del dipartimento ambiente della Regione Liguria hanno scritto alla Provincia di Genova per chiedere di prorogare di una settimana il provvedimento di sospensione dell'autorizzazione al ricevimento dei rifiuti nella discarica di Scarpino, emanato ieri. Lo rende noto l'assessore regionale all'ambiente, Renata Briano.

Intanto, nel secondo giorno di chiusura della discarica di Scarpino e raccolta dimezzata a Genova da parte di Amiu. Tra ieri e oggi i rifiuti indifferenziati tolti dai cassonetti sono stati circa 400 tonnellate, la metà di quanto viene prelevato normalmente. Il servizio ha privilegiato i cassonetti nei pressi di scuole, ospedali, carceri. I rifiuti vengono stoccati nel deposito di Volpara. Continua regolarmente la raccolta dei rifiuti differenziati.


"L'intervento dell'assessore Garotta arriva fuori tempo massimo. Per le gravi inefficienze in tema di gestione dei rifiuti da parte dell'intera sinistra genovese, purtroppo i cittadini si troveranno a pagare l'ennesimo conto, salatissimo, per esportare la propria rumenta fuori città. Da anni le tariffe sui rifiuti a Genova sono tra le più care del Paese e quest'anno, c'è da scommetterci, non si invertirà la tendenza". Questo il commento di Edoardo Rixi, consigliere regionale e comunale della Lega Nord, sulla mancata proroga di conferimento nella discarica Amiu di Scarpino a Genova.

"Una decisione che pare abbia colto impreparati solo l' assessore comunale ai Rifiuti e Amiu visto che da anni, è noto, la discarica funziona solo grazie ad apposite autorizzazioni in deroga rilasciate dalla giunta Burlando. Sono mesi che chiediamo una seduta di consiglio comunale da dedicare interamente al tema dei rifiuti e trovare una soluzione, ma ancora oggi viene negata dal sindaco Doria - dice ancora Rixi -. È evidente che manchi una seria programmazione nella gestione dei rifiuti sia a livello comunale sia regionale".

Intanto le organizzazioni sindacali di Amiu hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto un incontro urgente con il Sindaco e la Giunta affinchè venga affrontato un piano industriale che risolva il problema di Scarpino e della soluzione del problema smaltimento dei rifiuti.

I sindacati chiedono anche che il piano industriale individui Amiu come soggetto unico per la gestione di tutto il ciclo dei rifiuti, un piano che preveda le risorse economiche per gli investimenti necessari e lo sblocco delle assunzioni necessarie per gestire la raccolta differenziata.