
In quella data il perito nominato dal gip Ferdinando Baldini, il professor Alberto Marino dell’Università di Trieste, i periti di parte, quelli della procura, tecnici e avvocati, il pm Walter Cotugno saliranno a bordo della nave nell’ambito dell’incidente probatorio chiesto dagli avvocati della stessa compagnia armatoriale genovese. Dovranno ripetere l’intera, tragica manovra, dal momento dell’allontanamento dalla banchina del terminal Messina fino all’arrivo al bacino di escursione del porto e alla deriva verso Molo Giano.
Per l’occasione saranno avviate procedure speciali per garantire che la manovra si svolga nel modo più sicuro. Al professor Marino il gip chiede di stabilire “quale sia stata la dinamica della manovra a partire dal disormeggio acclarando i ruoli dei vari soggetti interessati”. Dunque il superperito del tribunale dovrà ricostruire l’intera manovra, dal momento in cui la Jolly Nero ha tolto gli ormeggi a quando ha impattato contro la Torre. A Marino è stata data facoltà di accedere a tutti gli atti del processo, di fare sopralluoghi sulla nave e sui rimorchiatori.
Il sopralluogo congiunto sui rimorchiatori Genua e Spagna è già stato effettuato, e ora tocca alla nave, che sarà mossa in ambito portuale nell’esatta configurazione in cui si trovava il 7 maggio.
IL COMMENTO
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