
Nocita in particolare si è soffermato sull’assenza dell’assessore Paita: “Informalmente aveva comunicato alla Provincia che non sarebbe venuta. Appena sono arrivato ho chiesto se fosse presente e mi hanno risposto subito di no. Sotto un profilo squisitamente logistico, lei ci avrebbe dovuto parlare della possibilità per noi di smaltire a Vado Ligure, che è la discarica più vicina e sarebbe per noi la soluzione ottimale”.
Le preziose informazioni sul conferimento di rifiutti a Vado Ligure sono quindi rinviate a data da destinarsi, proprio a causa dell’assenza dell’assessore che avrebbe dovuto relazionare i presenti. I tempi per la soluzione dell'emergenza rifiuti nell'imperiese rischiano quindi di dilatarsi. E la soluzione non è delle più rosee vista le condizioni dell'impianto taggiasco di Collette Ozotto.
Ma i sindaci del Ponente sanno essere pragmatici. Nonostante le assenze, durante la riunione è stato fatto il punto sulla situazione. È emersa la possibilità di conferire 30mila tonnellate di rifiuti all’anno nel cuneese e 50mila nell’alessandrino. Senza alternative sarà però un duro colpo per le tasche della collettività con bollette che rischiano di impennarsi. Vado Ligure potrebbe rappresentare una soluzione più economica. "Ci rivedremo comunque giovedì prossimo" ha concluso Nocita. Sperando che l'agenda dell'assessore Paita abbia uno spazio libero per curare l'emergenza rifiuti in provincia di Imperia.
IL COMMENTO
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