cronaca

Dopo la denuncia in Senato per le poche risorse ricevute
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"Il 30 ottobre il governo ha emanato un decreto con la dichiarazione di uno stato di emergenza per Genova per i fatti dell'alluvione del 9 ottobre. Nello stesso decreto si stanziano 12 milioni di euro. Il mio commento sulla irrisorietà della cifra riguarda il decreto. Questa somma non basta nemmeno per la somma emergenza. Il Comune ha speso solo per le somme urgenze 25 milioni di euro".

Il sindaco di Genova Marco Doria, ospite della rubrica 'Il Sindaco risponde' ha fatto il punto sulla prima conta delle somme impegnate dal Comune dopo l'audizione di ieri nella Commissione del Senato.



"La conta dei danni sarà ancora superiore - ha aggiunto - Dopo i danni del 9 ottobre ci sono quelli più recenti. Poi c'è il capitolo dei danni ai privati e quello ancora più grande delle opere di sicurezza del territorio. Complessivamente si arriva a centinaia di milioni di euro".

Marco Doria ha poi parlato delle sensazioni avute dall'incontro romano.

"L'impressione dopo l'audizione è che si faccia strada la consapevolezza che l'impegno finanziario contro il dissesto idrogeologico è una priorità rispetto alla quale c'è il tema delle risorse finanziarie - ha dichiarato il primo cittadino di Genova ù-
Io confido, e ho avuto un colloquio positivo, e assumo l'impegno del governo volendolo verificare a finanziare completamente la copertura del Bisagno, come Comune finanziamo il Fereggiano. Questo è un dato importante. Ritengo complicato trovare risorse immediate. Penso sia più facile un piano di investimenti".