economia

Tre le richieste da parte degli ordini delle città alluvionate a ottobre
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Tasse e alluvione, un discorso ancora aperto. Gli ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della città alluvionate nell’ottobre scorso si rivolgono al Governo per chiedere un intervento in materia tributaria.

Sono tre complessivamente le istanze promosse dagli ordini nei confronti dell’Esecutivo. Si parte dalla richiesta di una proroga della sospensione per tutti gli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti delle vittime dell’alluvione. La sospensione prevista precedentemente scadrà infatti il prossimo 20 dicembre.

Si chiede poi che vengano tempestivamente previsti modalità e termini, con adeguata gradualità temporale, al fine rendere possibile alle popolazioni colpite di regolarizzare i versamenti sospesi. Questo dopo che lo scorso novembre era emerso che sarà compito dell’Agenzia delle Entrate l’accertamento delle cause di non punibilità delle violazioni derivanti da causa di forza maggiore.

Infine, gli ordini chiedono che si provveda all’emanazione di un provvedimento normativo che, nell’ambito delle misure di protezione civile in caso di eventi calamitosi disponga, automaticamente ed in modo uniforme sul territorio, la sospensione di versamenti, adempimenti in materia fiscale contributiva e di ogni altro genere in favore delle popolazioni colpite.

Le richiesta nascono dalla constatazione che Constatato che ad oggi non risulta emanato alcun provvedimento che disponga una proroga della sospensione dei termini per gli adempimenti e versamenti e che gli eventi alluvionali del mese di ottobre ancora incidono negativamente sulle attività e sulle risorse finanziarie di coloro i quali sono stati danneggiati.