
In un’intervista a Primocanale il sindacalista ha preso le distanze dall’assessore regionale alla Protezione civile e candidata alle Primarie del Pd. “Le nostre sono considerazioni puramente di carattere politico. È evidente che, in uno scontro così forte sui provvedimenti assunti dal governo Renzi, i lavoratori voteranno e sosterranno chi sarà in piazza con loro. Quelli sono i rappresentanti del mondo del lavoro”, ha sottolineato Cimino.
Il riferimento del leader Cgil spezzino riguarda la polemica innescata da Raffaella Paita con un’intervista al Secolo XIX dell’8 dicembre. L’assessore regionale aveva criticato proprio la Cgil, sostenendo che il mancato appoggio del sindacato alla sua candidatura fosse dettato da “aspetti che non hanno nulla a che vedere con la politica”. Cimino non accetta di essere strumentalizzato e replica che “le scelte locali non possono prescindere dalle valutazioni sulla politica nazionale. Non è pensabile andare avanti con annunci e slogan senza pensare alle persone che in questo momento soffrono di più”.
Nell’intervista sul quotidiano genovese l’assessore regionale ha puntato il dito ancora una volta contro i vertici regionali del suo partito: “Penso di essere stata tradita da un gruppo di dirigenti del Pd che ha a cuore posizionamenti e camerille”. Poi si è scagliata contro il leader provinciale della Cgil, reo di averle voltato le spalle. Cimino risponde senza esitare: “I lavoratori sosterranno chi scenderà in piazza con loro venerdì. Così non va, certi provvedimenti aiutano la precarietà.”
IL COMMENTO
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