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Per ora hanno raccolto solo dei “no”, ma promettono che entro una settimana avranno il nome: i promotori di Rete a Sinistra continuano la ricerca di un candidato presidente alternativo a Raffaella Paita. Area Civati, Sel, associazioni si sono già incontrati più volte, ma al momento nessuno ha raccolto la loro proposta, da Sergio Cofferati, che continua ad avere un ruolo di coordinamento insieme al civatiano Pastorino e al deputato di Sel Quaranta, fino al giornalista Ferruccio Sansa, che ha sempre declinato ogni invito di discesa in campo.
 
E poi c’è Francesca Balzani, anche lei protagonista della creazione di un’alternativa agli attuali equilibri che regnano in casa Pd, che in molti vedrebbero bene nel ruolo di candidata contro Raffaella Paita. Già assessore comunale a Genova, europarlamentare campionessa di preferenze, ora assessore al Bilancio nella giunta Pisapia, con una grande esperienza professionale e capace di mettere assieme sinistra e minoranza del Pd.
 
Il suo nome era stato tra quelli più gettonati per una candidatura alle primarie del centrosinistra, ma lei aveva sempre detto “no”, sostenendo però la corsa dell’ex collega europarlamentare Sergio Cofferati contro l’assessore regionale alla Protezione civile e alle infrastrutture Raffaella Paita. Nel frattempo però sono cambiate molte cose, il centrodestra è entrato a gamba tesa nelle primarie, peraltro gravate da dubbi sulla regolarità del voto in numerosi seggi, e il malumore nel Pd si traduce sempre di più in prese di distanza soprattutto su possibili alleanze più o meno esplicite con il Nuovo centrodestra.

L’ultimo tassello del dissenso interno è quello dei circoli del ponente, con un centinaio di iscritti che sabato prossimo si incontreranno per esprimere il loro malcontento. Insomma, uno scenario diverso, che potrebbe portare a decisioni diverse rispetto al passato da parte di Francesca Balzani.