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Sette giorni per ricaricare le pile e prepararsi al volatone finale. La serie A lascia spazio alla Nazionale con un’unica certezza: lo scudetto è meritatamente della Juventus. Per il resto è tutto aperto ad eccezione del dramma del Parma fallito e comunque già in B, che vada bene.

Per la Champions c’è bagarre. Roma sull’orlo di un esaurimento, Lazio di rincorsa e che rincorsa, Napoli che fa e disfa e poi la Samp che produce magie in serie che in accoppiata con innanzitutto la sana e umile regola di non prendere gol sogna non solo piu’ l’Europa League. Non dimenticando la Fiorentina che gioca al calcio. Le altre Torino, Genoa, Inter e Milan appaiono tagliate fuori, ma in fondo mancano ancora dieci partite e tanti scontri diretti.

I rossoblù sono meno brillanti di un mese fa ma devono recuperare ancora il match con il Parma e cercheranno nel trittico casalingo che verrà a rifarsi sotto, ma è davvero l’ultima chiamata per i fatti e non solo le parole. Gasperini pretende piu’ cattiveria e tocca a lui dare la carica giusta.

Mihajlovic da parte sua si gode i complimenti, si barrica davanti alle voci di mercato che lo vogliono un giorno all’Inter e un altro alla Roma e saggiamente rimanda di tre settimana ogni pensiero al terzo posto, forse al secondo. Prima ci sono le trasferte di Firenze e quella col Milan che potranno dare la dimensione blucerchiata.

Ora riflettori su Conte e i suoi, poi si torna sulla serie A che a detta di tutti in questa stagione sta segnando qualche piacevole novità. Merito soprattutto della Samp travolgente e di un Genoa comunque sempre propositivo, anche quando ha perso.