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Ermini: "Ha colpe politiche e morali", Orfini: "Resto della mia idea"
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"Nessuno ha dubbi sulle qualità professionali di De Gennaro, così come la sentenza della Cassazione ha messo una pietra tombale su possibili responsabilità penali. Su quelle morali e politiche, invece, la questione è diversa...". A dirlo è David Ermini, responsabile giustizia del Pd.

C'è "ancora molto da dire - afferma - riguardo al merito delle responsabilità politiche sul G8 di Genova che la sentenza di Strasburgo ci ha messo davanti con forza, ma che erano chiare a tutti sin dall'inizio. Quelle immagini di persone grondanti sangue, del pavimento della Diaz coperto di sangue, ci hanno fatto capire fin da subito che si trattava di qualcosa più simile alla macelleria messicana che a una democrazia, qual è l'Italia. Che, insomma, a Genova era successo qualcosa di molto diverso, lontano dalle regole democratiche e le cui responsabilità storiche non potranno essere cancellate".

L'ipotesi di chiedere le dimissioni dalla guida di Finmeccanica dell'allora capo della Polizia? "Non chiedo la testa di De Gennaro. Mi limito a dire che dev'essere lui a fare una riflessione. Perché, è vero, c'è stata una sentenza della Cassazione che lo ha assolto, ma anche una della Corte Europea che dice che a Genova ci fu tortura, una macchia infamante per l'Italia". "Non ne faccio neppure una questione di opportunità politica, dico solo - continua Ermini - che ci sono responsabilità storiche che uno si sente più o meno addosso e che solo queste possono essere alla base di una valutazione, squisitamente personale, del restare o meno a ricoprire un certo incarico".

Parole che arrivano poche ore dopo che Matteo Renzi ha 'blindato' il presidente di Finmeccanica e, dopo le polemiche innescate a caduta dalla sentenza di Strasburgo sui fatti del G8 di Genova, ha confermato la sua "fiducia" a Gianni De Gennaro verso il quale, ha detto, il governo non nutre "alcun dubbio su qualità e la competenza". A favore del presidente di Finmeccanica ha spezzato una lancia anche Raffaele Cantone, battendo il tasto sullo stesso argomento: "De Gennaro è stato indagato e assolto". E un'assoluzione, ha sottolineato il presidente dell'Authority anticorruzione, "conta pure qualcosa". Quindi "non può pagare le responsabilità complessive di una macchina intera".

Il presidente del Pd, Matteo Orfini aveva definito "vergognoso" che un ruolo di tale prestigio fosse in capo ad una persona coinvolta nei fatti di Genova. Dopo la difesa di Renzi, Orfini non demorde: "Resto della mia idea. Il cambiamento che il Pd sta promuovendo nel Paese non dovrebbe fermarsi di fronte alla porta dei soliti noti", ha concluso il presidente Dem.