
"Oggi il mercato del pesce è costituito quasi esclusivamente dalla vendita di dentici, orate e saraghi, con l'aggiunta dell'aragosta in Sardegna - sottolinea il presidente del Gac "Nord Sardegna", Benedetto Sechi -. Noi, invece, siamo per la valorizzazione del pesce 'povero', come le sardine, la razza, le boghe, il pesce azzurro in generale, ma anche altre di qualità che non vengono più consumate, malgrado abbiano gli stessi valori nutritivi e organolettici. Famiglie e ristoratori, dunque, vanno sensibilizzati verso un consumo più diversificato".
Per il presidente del Gac imperiese, Enrico Lupi: "E' necessaria la formulazione di un disegno di normativa europea unitaria che regoli e definisca le attività di pescaturismo e ittiturismo, anche in considerazione del crescente interesse verso questo tipo di attività: una preziosa risorsa per i pescatori, nonché uno strumento importante per far conoscere gli ambienti marini e le risorse ittiche presenti".
La delegazione sarda, che ospita figure istituzionali ma anche pescatori ed operatori, da Porto Torres, Alghero, Maddalena e Castelsardo, nel pomeriggio parteciperà all'asta del pesce, a Imperia e, a seguire, incontrerà i pescatori di Oneglia.
Nelle prossime ore, inoltre, è in programma la parte istituzionale con un incontro presso l'auditorium della Camera di Commercio, durante il quale saranno approfonditi gli obiettivi del progetto.
IL COMMENTO
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