cronaca

Lo si legge in una nota dell'avvocato Silvio Romanelli
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"Il consolato generale di Genova, nella persona del principe Domenico Pallavicino e del cancelliere Claudio Senzioni" non devono rispondere "dell'organizzazione della cena in onore del principe Alberto II di Monaco" tenuta il 24 ottobre 2014, cena la cui organizzazione è stata affidata "e gestita interamente dalla Fondation prince Albert II de Monaco branche italienne'.

Lo si legge in una nota dell'avvocato Silvio Romanelli in risposta alle notizie sul conto non pagato alla ristoratrice che effettuò il catering in quella circostanza. "La responsabilità delle insolvenze non sono attribuibili al Consolato genovese".