
Senz'altro con l'inizio di Expo si è registrato un aumento della domanda di prodotti alimentari italiani all'estero, ma risultati estremamente positivi si erano avuti anche nello stagnante mercato Ue, con un incremento del 5%.
"A livello globale - informa Coldiretti - le esportazioni agroalimentari Made in Italy nei due primi mesi di Expo (maggio e giugno) hanno fatto registrare un aumento record del 7% per effetto della ripresa economica, del tasso di cambio più favorevole, ma anche per l'impulso positivo di Expo. Un risultato ancora più incoraggiante se si considera il crollo delle spedizioni verso la Russia a seguito dell'embargo, che ha colpito importanti comparti dell'agroalimentare". Ciò ha comportato un cedimento del 26,9% a giugno e del 36% del valore delle esportazioni a maggio.
Il prodotto dell'agroalimentare più esportato dall'Italia nel mondo è il vino, ma rilevanti sono anche le spedizioni all'estero di ortofrutta, quelle di pasta e di olio di oliva.
I 2/3 del fatturato si ottengono con l'esportazione di prodotti agroalimentari verso i paesi dell'Unione Europea, ma il Made in Italy va forte anche negli Usa che sono il principale mercato di sbocco extracomunitario.
"Con questi risultati sul commercio estero l'agroalimentare, insieme al turismo, è probabilmente il settore che più di altri sta beneficiando dell'effetto traino di Expo - ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo - Si tratta di una occasione unica per dare la possibilità ai consumatori stranieri di mettere a confronto i prodotti originali con i troppi 'tarocchi' italiani che circolano in molti Paesi".
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti