
SFALCIO DELL'ERBA - "3 anni fa c’erano 300 mila euro che venivano utilizzati per pagare ditte esterne che facevano in appalto lo sfalcio dell’erba, che sarebbe necessario tutt’ora.
Non c’è una lira adesso. Come l’anno scorso. Lo sfalcio dell’erba viene fatto dai nostri operai che però devono occuparsi anche della manutenzione della strada.
La conseguenza è quella di un servizio non adeguato alle aspettative dei cittadini. Viene fatta solo sulle strade più strette e dove lo sfalcio diventa pericoloso per la transitabilità. È un lavoro non fatto bene. Non abbiamo soldi e utilizziamo quelle poche risorse per fare questo. Non facciamo il resto. Non c’è momento che non venga utilizzato per fare questo lavoro.
COMUNE – Io non sono critico. Sono libero, dico quello che penso. Ogni legislatura dovrebbe finire al suo termine. I tempi dell’amministrazione non sono dettati da giorni fissi. Bisogna votare quando un’amministrazione non risponde ai bisogni dei cittadini, se non lo fa è giusto che vada a casa. Questo autunno sarà fondamentale. Ci sono 20 milioni in arrivo dal governo e bisognerà decidere dove allocarli.
SPESA SOCIALE - "Viene sempre individuata come intoccabile, per i servizi sociali i soldi si devono trovare. Vero, ma non è mai stata raggiunta un’efficienza del servizio.
PARTECIPATE - La spesa intorno alle partecipate non rappresenta un investimento. Se i problemi si risolvono non è necessario andare al voto. L’obiettivo è andare incontro alle esigenze dei cittadini. Il sindaco usa una parola che non mette in pratica: “fare”.
IL COMMENTO
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