
Secondo Canepa, il numero delle prestazioni è aumentato a causa delle norme sulla resposansabilità penale dei medici, che ha indotto questi ultimi a cautelarsi prescrivendo anche esami 'inutili'. "Si è creata una medicina difensiva, in cui il medico prescrive esami anche al di fuori e al di sopra di quelle che possono essere le condizioni cliniche del paziente per cautelarsi da eventuali azioni legali contro di lui. In questi ultimi anni, le cause nei nostri confronti sono aumentate del 300-400 per cento, con dei costi incredibili a livello delle polizze assicurative. Invece di modificare queste norme di responsabilità penale del medico nei confronti del paziente, lo Stato ha pensato bene di ridurre le prestazioni erogabili e punire i medici che prescrivono oltre determinate condizioni. Questo è un discorso che non è accettabile. Noi siamo esposti ancora di più a denunce da parte dei pazienti", conclude Canepa.
IL COMMENTO
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