
Sul palcoscenico del padiglione No Farmers no Party dalla Sicilia è arrivato il "seed saver spaziale" che ha recuperato antichi tipi di legumi e cereali minacciati di estinzione selezionati da Agrotec, azienda che si occupa dell' approvvigionamento degli astronauti.
Dalle Marche un giovane vivaista ha ideato stravaganti "torte di prato"; in Sardegna si è scommesso su un progetto di chimica verde per produrre biocombustibile dalla pianta di cardo, mentre da Venezia tra i giovani finalisti si è presentato anche l'ultimo agricustode dell'isola di Torcello, l'unico imprenditore agricolo rimasto a presidio del territorio: passa le sue giornate a coltivare i carciofi.
Sull'innovazione ha invece puntato chi in Friuli ha brevettato la "macchina per spillare polenta alla spina" o chi in Toscana ha ideato una App salvatruffe per tutelare il vero extravergine d'oliva.
Sulla tracciabilità completa si basa anche l'esperienza di un imprenditore che in Emilia Romagna ha cominciato a produrre cachemire Made in Italy dalla capra all'atelier.
In Puglia, invece, inaugurato il primo Agricinema, mentre in Molise tre donne (una preside, una direttrice del carcere e una educatrice) si sono impegnate per rieducare i detenuti attraverso progetti agricoli.
IL COMMENTO
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