
Nei giorni scorsi la "Marinella S.p.a", società che era stata creata dal Montedeipaschi di Siena, poi allargata a società immobilari che avrebbero dovuto trasformare tutto il tratto di costa dell'estremo levante ligure, riqualificando la tenuta agricola, ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori.
Il messaggio è stato chiaro. I rappresentanti dei lavoratori in conferenza stampa danno i numeri della crisi: l'azienda è in grosse difficoltà, il 2015 chiude con oltre 350mila euro di perdite. Dal 2010 la media è stata di 170mila euro.
"L'amministrazione della Marinella Spa - Walter Bertolini (Cisl) - ci ha detto che il futuro non sarà nella produzione del latte. Saranno ridotti i campi in produzione. Entro il mese di gennaio ci dovrebbe essere un riassetto dell'azienda e decideranno cosa fare in futuro. Il rischio è che tutto passi sotto silenzio e che chiuda definitivamente la più grande azienda di produzione di latte della Liguria".
"Purtroppo - aggiunge Bertolini - con l'invecchiamento della filiera produttiva, la stalla obsoleta, l'impianto di pacchettamento vecchio, si riesce ad andare avanti solo con la buona volontà dei lavoratori".
Anche per queste ragioni il prezzo di produzione del latte a Marinella è di gran lunga superiore rispetto alla media nazionale. Il prezzo di mercato invece è molto basso. E la produzione con vendita diretta dalla tenuta è molto bassa, così l'azienda è in continua rimessa.
IL COMMENTO
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