Nelle scorse l'allarme degli amministratori è stato messo nero su bianco con una lettera aperta ai deputati impegnati nella discussione della Legge di stabilità 2016. "Il nostro impegno e la nostra responsabilità non sono sufficienti", si legge nella nota inviata a tutti i deputati. "Se la Legge di Stabilità 2016 che vi apprestate a varare non sarà modificata, non avremo risorse adeguate per continuare a garantire la copertura delle funzioni fondamentali. Abbiamo urgenza di risorse minime – sottolineano i Presidenti - che non serviranno per far sopravvivere un ente, ma esclusivamente per l'erogazione di servizi essenziali. Se non sarà raccolto questo nostro appello, se nella manovra finanziaria non si troveranno risposte questi servizi si si ridurranno drasticamente o addirittura si interromperanno, e i cittadini che non vivono nelle grandi aree urbane si sentiranno abbandonati dalle istituzioni. Si tratta di garantire il diritto all'uguaglianza".
Insieme alla lettera, i sindaci e i presidenti di Provincia ribadiscono le richieste di modifica alla Legge di stabilità ritenute essenziali: dall’incremento del contributo previsto per strade e scuole, alla costituzione di un fondo nazionale di 50 milioni per il mantenimento degli equilibri finanziari; dalla copertura integrale delle spese da sostenere per l’assistenza alla disabilità, che ammonta a circa 113 milioni, all’eliminazione delle sanzioni per lo sforamento del patto 2015, alla moratoria dei mutui accesi dalle Province con Cassa Depositi e Prestiti per l’anno 2016. Misure che ritengono essenziali per non mandare in dissesto gli enti, cui si aggiungono proposte di prospettiva, prima fra tutte la trasformazione delle nuove aree vaste in hub in grado di svolgere per i Comuni la funzione di stazione unica appaltante e la gestione associata delle funzioni comunali.
Il Presidente Fabio Natta aggiunge: "Noi in pochi mesi siamo riusciti con uno sforzo eccezionale a salvare la Provincia di Imperia dal dissesto finanziario, reperendo anche risorse da destinare alle funzioni fondamentali. Si tratta però di uno sforzo che rischia di essere vanificato dalla Legge di Stabilità, e per noi sarebbe un’autentica beffa. Lo devono sapere i cittadini: se la manovra finanziaria non sarà adeguatamente modificata, il nostro lavoro avrebbe un respiro limitato, con le conseguenze che tutti possono immaginare".
IL COMMENTO
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