
Il Piano, elaborato con il sistema camerale e le rappresentanze del mondo produttivo agricolo e ittico, ha visto il coinvolgimento del distretto agricolo florovivaistico, dell'enoteca e dell'oleoteca regionali, del consorzio della Focaccia al formaggio di Recco, del consorzio di tutela dell'olio extravergine d'oliva dop Riviera Ligure, del Consorzio basilico genovese dop, dell'associazione regionale allevatori, delle associazioni agrituristiche e del biologico.
"L'obiettivo è mettere a sistema la straordinaria ricchezza e varietà delle produzioni agricole e ittiche della nostra regione coinvolgendo tutta la filiera dell'agroalimentare e dell'enogastronomia promuovendole anche all'estero e sul nostro territorio, incentivando la filiera corta e quindi l'acquisto di prodotti sul territorio di produzione. Un obiettivo questo che, se raggiunto, porterebbe benefici ai produttori con un aumento anche della vendita diretta, alle tavole dei liguri che potrebbero gustare la qualità dei prodotti del nostro territorio e al turismo su scala regionale, coinvolgendo anche l'entroterra".
IL COMMENTO
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