
Secondo la magistratura contabile, l'ex primo cittadino e la sua giunta, nel 2002, avevano firmato una delibera con la quale determinavano, in maniera sottostimata, il contributo per gli oneri di urbanizzazione per la mancata realizzazione di alcuni parcheggi pertinenti ad una abitazione, possibilità prevista dalle norme.
Secondo la procura, vi è una significativa differenza tra le tariffe applicate dal comune di Cogoleto e i reali valori di mercato. Il danno erariale calcolato sarebbe pari alla differenza tra quanto incassato dal Comune rispetto a quanto avrebbe dovuto monetizzare sulla base della corretta applicazione dei costi. Tesi duramente respinte dalle difese, che sottolineano "come non vi sia stato danno erariale e che all'epoca furono applicate i valori delle rendite catastali del 2002, valori poi debitamente aggiornati nel 2012".
IL COMMENTO
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