cronaca

Solo quattro quelle escluse su un totale di 29 domande presentate
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Le manifestazioni di interesse per l'Ilva ammesse alla fase di due diligence sono diventate 25. Oltre alle 19 già annunciate il 15 febbraio, sono passate anche le 6 aziende alle quali era stata chiesta un’integrazione alla documentazione presentata. Lo ha spiegato il commissario straordinario dell'Ilva, Enrico Laghi, durante un'audizione presso la Commissione attività produttive della Camera.

In tutto, quindi, risultano solo quattro le aziende escluse sul totale delle 29 domande. Le 25 aziende ammesse possono già accedere alle data room virtuali. L'interesse riguarda Ilva Spa solo per 12 aziende mentre le altre 13 sono interessate alle controllate. Dall'inizio della gara per l'Ilva "sono stati esclusi solo tre soggetti che non erano interessati al compendio aziendale ma solo a singoli beni o aree", spiega Laghi. In realtà le domande erano quattro, di cui due riconducibili alla stessa azienda. 

"Nel mese di marzo - ha spiegato Laghi - ci sarà la possibilità di accedere a presentazione dedicate dell'attività e visitare i siti a Taranto e Genova". Per quanto riguarda i tempi nella presentazione esposta da Laghi si legge che la fase di due diligence dovrà concludersi entro il 15 aprile, dopo di che arriveranno le offerte vincolanti e eventuali rilanci, per arrivare al closing entro il 30 giugno.

Laghi ha sottolineato: "Ci riteniamo soddisfatti per il numero e la qualità delle manifestazioni di interesse ricevute". Tra i gruppi che hanno manifestato interesse ci sono Eusider, Cassa Depositi e Prestiti per una quota di minoranza, Finarvedi, Marcegaglia, ArcelorMittal e Erdemir che è un grande gruppo turco.

Laghi ha poi spiegato l'iter della gara: "Una volta raccolte le offerte, se saranno più di una, ci sarà una fase di rilanci e poi si contratterà con una solo azienda per decidere le modalità di vendita che potrà essere di vendita o di affitto con successiva cessione al raggiungimento di determinate condizioni".