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Squadre di nuovo appaiate in classifica, il Frosinone è a 5 punti
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La Samp non sbaglia la partita della vita e vince 2-0 col Frosinone conquistando tre punti pesanti in chiave salvezza. Il Genoa inciampa nel Chievo e perde 1-0 al termine di una brutta gara. Risultati diversi, che alla fine non scontentano nessuno: squadre appaiate a 28 punti (+5 dal Frosinone), in casa rossoblù ci si consola con la frenata dei ciociari, anche se dal Bentegodi un pareggio lo si poteva strappare. Montella ritrova la vittoria dopo il derby e una buona quantità di morale.

SAMPDORIA-CHIEVO 2-0

Subito una traversa per Fernando e un miracolo di Leali su Quagliarella accendono il match che vede una Samp più determinata di altre volte e con un Correa ispirato. L'argentino ci prova anche da fuori, Quagliarella anche, il Frosinone sembra intimidito ma alla mezz'ora Viviano deve superarsi su Frara. Al 44' la Samp passa: al termine di una lunga azione De Silvestri vede l'inserimento di Fernando che batte Leali.

Nella ripresa parte meglio il Frosinone ma Quagliarella e un Correa ben supportato da Alvarez tengono in ambasce gli avversari. Al 24' il 2-0: il cross di Cassani, la palla rimbalza su un difensore Quagliarella batte Leali. La Samp controlla e punge anche Tonev chiama alla mezz'ora all'intervento Viviano. Nel finale succede poco nulla se non qualche brivido per palle danzanti in area Samp e alla fine il pubblico sampdoriano a quasi due mesi dal successo nel derby puòfinalmente gioire. E sabato a Verona c'è la possibilità di mettere altro fieno in cascina nella corsa salvezza.

CHIEVO-GENOA 1-0

La squadra rossoblù non riesce invece a dare continuità dopo il successo contro l’Udinese e rimanda l’appuntamento con la tranquillità in classifica. Gasperini si presenta a Verona con il rientro di Ansaldi, in attacco Cerci, Matavz e Suso con lo spagnolo trequartista. Nel primo tempo il Genoa sembra controllare il gioco con il Chievo che ci prova in contropiede. Laxalt spinge a sinistra mentre dalla destra verso il centro del fronte offensivo è molto attivo Cerci. Più sbadigli che emozioni.

Nella ripresa per il Grifone è ancora peggio. Il Chievo ne approfitta e dopo un mese di astinenza torna al gol con Castro. I veneti hanno anche l’occasione del raddoppio ma Burdisso mura Rigoni, fratello del centrocampista rossoblù. Entrano Capel per Suso e Tachtsidis per Dzemaili, ma per il Grifone cambia davvero poco. Anche sostituzione di Cerci, tra i meno peggio, per Lazovic non dà nulla di nuovo. Il Genoa appare spento e sempre orfano di Pavoletti. Nel finale sterile assedio, De Maio si trova davanti alla porta ma viene chiuso da Cesar e finisce così.