
L'iniziativa, giunta quest'anno alla nona edizione, guiderà oltre 800 studenti delle seconde medie della provincia alla scoperta dell'industria del territorio. Sono salite infatti a 18 le aziende che hanno aderito e si sono dichiarate pronte ad ospitare i ragazzi dei 15 istituti comprensivi coinvolti.
Quest'anno il progetto dell'Unione Industriali di Savona, sviluppato con Regione Liguria, Camera di Commercio di Savona e Autorità Portuale di Savona Vado, viene realizzato con il contributo del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 della Regione Liguria nell'ambito del progetto di orientamento 'Progettiamocilfuturo' promosso da Arsel Liguria.
"È nostra intenzione sostenere esperienze come questa - ha sottolineato l'assessore regionale alla formazione Ilaria Cavo - perché costituiscono un efficace lavoro di rete per combattere la dispersione scolastica. L'intenzione è di estendere il progetto anche alle altre province".
"Il sistema produttivo savonese è una realtà solida, che anche in un momento economico complesso guarda al futuro, investendo in ricerca, innovazione,servizi efficienti, qualità del prodotto e professionalità", ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Savona Luciano Pasquale.
"Fabbriche Aperte si è dimostrato uno strumento di grande efficacia per riportare l'attenzione sul l'importanza di una solida preparazione dei ragazzi. I risultati ci hanno dato ragione - ha sottolineato il presidente dell'Unione Industriali di Savona Elio Guglielmelli - Negli ultimi anni infatti si è registrato un rilevante aumento del numero degli iscritti a istituti tecnici scientifici savonesi".
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale