
Melis ricorda come l'Arpal abbia accertato che a Stella non sarebbero state superate le soglie di amianto. "Nel frattempo, però, - sottolinea il consigliere regionale - dal cantiere del Terzo Valico continuano a partire camion carichi di materiali inerti, alcuni dei quali diretti proprio alla discarica savonese di località Colletto. Se fin’ora amianto non c’è stato, chi ci assicura che non possa arrivare in futuro?", chiede.
"A lasciare perplessi - prosegue Melis - è anche la conformazione della discarica: una piccola vallata estremamente ripida e a strapiombo sulla strada provinciale che, in caso, di smottamento, rischia di essere travolta, con conseguenze imprevedibili sulla circolazione e sull’ambiente. Senza contare la quantità di mezzi pesanti che servono la discarica, appesantendo la viabilità e devastando un manto stradale già ampiamente compromesso".
L'esponente dei 5 Stelle pone poi alcune domande: "quanto guadagna realmente il Comune dalla discarica? E per quanto tempo ha intenzione di mantenerla attiva? Fino a quando ha intenzione di riempire una discarica che già oggi appare satura e a costante rischio inquinamento?". Domande presenti anche in un'interrogazione depositata nei giorni scorsi in Regione. Perché - conclude Melis - "in gioco non ci sono solo i conti di un bilancio comunale, ma la salute dei cittadini e la salvaguardia di un territorio".
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti