
QUI FERRARIS - Show di Suso e del Genoa che alla faccia dell’emergenza asfalta il Frosinone. Quattro a zero e missione compiuta col tris da favola dello spagnolo. Partita decisa dai rossoblù con una super ripresa dopo che al riposo perin erano in vantaggio per uno a zero.
In attacco Gasperini parte con Pandev e Suso, Fiamozzi fa l’esterno a destra e Gabriel Silva a sinistra, Munoz prende il posto di Burdisso. La partita è molto equilibrata e come si prevedeva è un corpo a corpo su ogni pallone. Poche azioni e di conseguenza rarissime occasioni per sbloccare il risultato. Il Genoa non riesce a pungere e si fa male pure Pandev che viene sostituito da Matavz. Succede poco. C’è un contropiede del Frosinone, conclusione a lato, c’è una mischia in area con tiro dello sloveno alto. Si va avanti così fino al 43’ quando Suso finora abbastanza in ombra fa tutto da solo, compreso un sinistro da fuori area che non lascia scampo a Leali.
Nella ripresa c’è subito una grande opportunità per il Genoa ma il colpo di testa ravvicinato di Matvz viene deviato da un plastico Leali e così il Frosinone si salva. E Leali concede il bis poco dopo ancora su Matavz, stavolta su botta rasoterra. Dopo queste sfuriate i ciociari si fanno pericolosi a loro volta con Ciofani che impegna Perin. La partita resta aperta e combattuta. Ma Suso è in giornata di grazia e al 15’ realizza un bellissimo tiro a giro nel sette dove Leali non ci può arrivare. Stellone toglie Kragl ed entra Tonev. Ma è ancora Matavz a sfiorare il gol in contropiede. Rete che arriva al 27’ con Rigoni dopo tre scambi palla a terra. Partita in cassaforte, come la salvezza. Ma non basta perché Suso cala la sua tripletta e chiude il poker, tra l’entusiasmo della Nord.
QUI FRANCHI - La Sampdoria strappa a Firenze un punto pesantissimo nella corsa salvezza:l’1-1 contro i viola è molto importante anche perché il +5 sulla terz’ultima potrebbe essere, davvero, un mattone importante per chiudere questa stagione tormentata.
Montella, accolto dagli applausi calorosi del pubblico fiorentino, sorprende tutti. Niente Silvestre in difesa ma Diakite, Alvarez e Correa insieme dietro Quagliarella. Partita dai ritmi lenti, con la Fiorentina che cerca il chiavistello giusto e la Sampdoria che chiude ma non si propone se non con un lampo in rovesciata di Quagliarella che chiama Tatarasanu all’intervento. Poi, al 24’, la Fiorentina segna. Uno-due Ilicic-Borja Valero, la difesa dorme, lo sloveno infila Viviano. La Sampdoria non si scompone, nel senso che non alza il ritmo ma trova il pareggio proprio in un momento in cui fa possesso palla per, praticamente, un minuto e mezzo. Alla fine Alvarez trova il bolide giusto per l’1-1 con cui si chiude il primo tempo.
Nella ripresa la Sampdoria gestisce bene all’inizio la partita ma dopo 10 minuti Ilicic chiama al miracolo Viviano. Entra Soriano al posto di Alvarez e il capitano (che oggi ha lasciato la fascia a De Silvestri) si fa subito vedere in zona tiro con Astori che si immola e salva. La Fiorentina alza il ritmo: entra Zarate che chiama subito Viviano all’intervento, poi Correa commette un’ incredibile ingenuità e si fa espellere. La Samp va ai remi, Ilicic su punizione coglie la parte superiore della traversa, ma, a 2 minuti dalla fine è Quagliarella a colpire il legno con un tiro da fuori deviato da Tatarasanu. Nel finale ancora i viola impegnano Viviano (c’è un gol annullato a Matos per ampio fuorigioco) ma il risultato non cambia: ed è un punto pesantissimo per la Sampdoria in chiave salvezza.
IL COMMENTO
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