
| Consiglio straordinario, Doria appeso a un filo: nuova delibera o arriva il Commissario |
Saranno circa un centinaio le assunzioni e le stabilizzazioni previste in Amt, Amiu, Asef, Aster, Job, Centre, Porto antico, Spim, Sviluppo Genova, Genova parcheggi, Farmacie genovesi e Bagni marina genovese. Le cessazioni di contratto a tempo indeterminato nel 2015 sono state 177. Le linee guida approvate dal Consiglio riservano un occhio di riguardo alla “sostenibilità finanziaria e all'attivazione di percorsi di efficientamento organizzativo” e si propongono il “contenimento del costo del personale per il 2016 rispetto al triennio 2011-2013”. E così, ecco comparire varie postille su “revisioni” e “riordini” posti come condizioni per le nuove entrate.
In Amiu verranno stabilizzate 14 unità, di cui 5 provenienti da Fiera e 8 da Quattoerre, altra società in liquidazione che si occupava del ritiro di rifiuti ingombranti. Con contratto part-time arrivano 32 operatori ecologici e 3 lavoratori in distacco da Amiu bonifiche, ma solo dopo aver varato i progetti sulla raccolta differenziata da concordare con Palazzo Tursi. Il Comune, quindi, chiede una “ridefinizione organizzativa della gestione del periodo feriale” limitando “il ricorso all'utilizzo a termine per la sostituzione del personale in ferie”.
Situazione simile sul fronte del trasporto pubblico: autorizzate 20 nuove assunzioni a tempo indeterminato in Amt, mentre altri 25 lavoratori entreranno dopo l'attivazione del “Fondino” che consentirà il prepensionamento di altre unità. Porte aperte anche in Aster, l'azienda delle manutenzioni: 20 arrivi subordinati a una “revisione organizzativa interna finalizzata all'aumento dell'efficienza”.
Solo per Job Centre, Porto antico, Sviluppo Genova e Genova Parcheggi non sono in programma nuove assunzioni per il 2016. Un lavoratore ex Fiera entrerà anche in Spim, mentre in Asef tre posti sono “prioritariamente destinati” a personale in esubero dall'ente fieristico. E proprio nei servizi funebri entreranno due persone “per affiancare il Dirigente Procuratore”. Ma il vero funerale è quello dei conti comunali. Sempre più giù, come Marco Doria, lasciato solo anche dalla sua Lista, che vede ormai vicino lo spettro del commissariamento.
IL COMMENTO
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