
La situazione è stata denunciata da Anci Liguria che si schiera con il piccolo Comune savonese. Dunque, il Comune di Magliolo che pure avrebbe le risorse, non potrà utilizzarle e non trovando fonti di finanziamento diverse dall'avanzo di amministrazione rischia il commissariamento. Enrico Lanfranco, sindaco di Magliolo, ha chiesto una deroga specifica. "Ho ripetutamente segnalato la situazione alla Regione Liguria, alla Provincia e alla Prefettura di Savona senza ottenere soluzioni e indicazioni in merito. A fronte di una politica che ha dimostrato di non saper prendere decisioni, ho scelto di non far andare Comune in dissesto ma di non gestire più la discarica con le relative problematiche ambientali.
A partire dal 1° maggio, quindi, le attività sono sospese". "Che un piccolo Comune come Magliolo abbia le risorse per garantire servizi importanti ma non possa farlo è il simbolo dei paradossi dell'Italia - ha detto Michele Malfatti, coordinatore Piccoli Comuni Anci Liguria -. Non lasceremo i Sindaci soli nelle loro battaglie contro l'incongruità di alcune norme burocratiche. Continueremo a batterci perché il Governo consideri sempre più attentamente le implicazioni che ciascun provvedimento ha sull'autonomia e sulla sopravvivenza stessa degli enti locali, anche più piccoli".
"Siamo a fianco del Comune di Magliolo e di tutti i Comuni che hanno risorse spendibili ma che non possono utilizzare perché vincolate da un Governo e un'Europa che non capiscono quali siano le esigenze dei territori". Lo ha detto l'assessore regionale alla Protezione civile, ambiente e infrastrutture Giacomo Giampedrone commentando la notizia. "Già in passato avevo fatto appello al Governo per svincolare una parte delle risorse dei Comuni liguri a favore degli interventi contro il dissesto idrogeologico, tema molto sentito in Liguria. Un appello che naturalmente vale anche per le bonifiche ambientali, come nel caso di Magliolo".
IL COMMENTO
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