cronaca

Incidente diplomatico fra Cremlino ed Eliseo
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Non si ferma la furia degli ultrà agli europei di calcio: dopo gli scontri di due giorni fa tra tifosi inglesi e russi, che avevano portato a 7 arresti, Lille è di nuovo sotto assedio.

L'ultimatum con minaccia di espulsione della nazionale russa in caso di nuovi incidenti non è bastato, perché ieri al termine della partita tra Russia e Slovacchia ci sono stati nuovi tafferugli. La polizia è dovuta intervenire: a fine giornata si contano 36 ultrà arrestati e 16 feriti. E spunta persino un video nel quale alcuni hooligans umiliano dei mendicanti.

Tensione alle stelle sull'asse Mosca-Parigi: il Cremlino ha convocato l'ambasciatore francese a Mosca. 
La Russia sostiene di non essere stata informata del fermo di alcuni bus di tifosi. Il Ministro degli Esteri, Sergej Lavrov, ha dichiarato "Le autorità francesi hanno agito contro le loro responsabilità stabilite dalla convenzione di Vienna". Una nota scritta è stata recapitata al ministro degli Esteri francese "chiedendo che tali violazioni non si ripetano più".

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, dice di augurarsi che la Uefa sia equa nel giudicare tutti i gruppi responsabili delle violenze tra tifosi ai campionati europei di calcio in Francia. "Speriamo che il campionato vada avanti senza alcun incidente - ha detto Peskov - e speriamo anche che ci sarà un trattamento equo nel corso delle indagini su tutti gli incidenti".