
"L'esposto, oltre alla preoccupazione sugli effetti che lo sversamento potrebbe avere procurato all'ambiente e alla salute e per la pericolosità dell'oleodotto stesso, vuole mettere in luce anche altri aspetti come la presenza del deposito di idrocarburi in un contesto urbano preesistente al deposito stesso e per il quale non esiste certezza che gli enti competenti abbiano valutato l'impatto secondo nuovi livelli di sicurezza", ha spiegato Antonella Marras, presidente del Comitato spontaneo cittadini di Borzoli e Fegino.
Nel documento sono stati inseriti gli elenchi con ricoveri e referti di quanti si sono recati al pronto soccorso o presso l’ambulatorio mobile della Asl 3 operativo sul posto lamentando malesseri dopo aver respirato le esalazioni provenienti dagli idrocarburi che galleggiavano sui torrenti. Inoltre, sono stati allegati al plico ora sulla scrivania del procuratore Francesco Cozzi vari atti ufficiali del Comune, del Municipio e una relazione tecnica del giurista ambientale Marco Grondacci sulle conseguenze dello sversamento della sera del 17 aprile e nei giorni successivi.
IL COMMENTO
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