cronaca

Oltre 300 udienze e 170 anni di reclusione comminati
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Oltre 300 udienze, 170 anni di reclusione comminati, otto pubblici ministeri impegnati, circa 120 avvocati per le difese e per le parti civili. Sono questi i numeri dei processi giudiziari scaturiti dai drammatici fatti del G8 di Genova del 2001. Processi accompagnati costantemente da polemiche: prima, durante e anche dopo le sentenze.

È il caso del procedimento sulla morte di Carlo Giuliani, archiviato il 5 maggio 2003 con il proscioglimento del carabiniere Mario Placanica. Si trattò di uso legittimo delle armi e di legittima difesa, scrisse il gip Elena Daloiso. Una versione che non ha mai convinto Haidi Giuliani, madre di Carlo, che nel 2006 ha inviato una raccomandata a Placanica per interrompere il decorso della prescrizione per la responsabilità civile. "Non voglio soldi -disse - ma fare luce su chi ha effettivamente sparato".

Polemiche mai placate hanno riguardato anche il processo sull'irruzione alla scuola Diaz. Il 5 luglio 2012 la Cassazione ha confermato in via definitiva le condanne per falso aggravato confermando l'impianto accusatorio della Corte d'Appello. Tra queste, 4 anni a Francesco Gratteri, attuale capo del dipartimento centrale anticrimine della Polizia, e 4 anche a Giovanni Luperi, all'epoca della condanna capo del reparto analisi dell'Aisi. Finirono invece in prescrizione i reati di lesioni gravi contestati a nove agenti appartenenti al settimo nucleo speciale della Mobile all'epoca dei fatti.

Risale invece al 14 giugno 2013 la sentenza della Corte di Cassazione sui fatti di Bolzaneto. I giudici parlarono di una sostanziale gravissima sospensione dello stesso Stato di diritto, emettendo 7 condanne, 4 assoluzioni e confermando le prescrizioni. Su quegli avvenimenti è tornata di recente la procura della Corte dei conti che ha stimato i danni patrimoniali, erariali e di immagine subiti dallo stato per i fatti di Bolzaneto. 12 milioni di euro l'ammontare, di cui 5 di danno d'immagine. Tra i soggetti ritenuti responsabili di parte del danno anche persone che sono state assolte nei processi penali precedenti. Come a dire, una volta di più, che il G8 di Genova è un capitolo della storia italiana destinato a rimanere sempre aperto.