
La mancanza del numero legale è avvenuta sia per l'assenza di consiglieri di maggioranza sia per l'uscita dall' aula di rappresentanti della minoranza. Tra i banchi del centrodestra assenti quattro esponenti su sedici, tra i quali il presidente Toti e gli assessori Scajola e Berrino. Gli altri assenti erano tra le file dell'opposizione.
"L'accordo prevedeva di tenere aperti i lavori dalle 10 alle 11:30, invece la maggioranza è mancata in blocco dall'inizio", ha denunciato il Movimento 5 Stelle. Per la capogruppo Pd, Raffaella Paita, "la maggioranza non ha i numeri. Aspetta che il presidente Toti torni dalla vacanza al mare a Milano Marittima con Salvini. Tenete qui l'opposizione tutto il giorno per i vostri comodi".
Polemica anche Rete a Sinistra. Al primo punto all'ordine del giorno c'era la proposta del M5s di recepire il Codice di autoregolamentazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulla mafia e la criminalità organizzata. Domani l'assemblea dovrebbe votare il rendiconto di bilancio.
I lavori sono poi ripartiti nel pomeriggio, con tutti i 16 membri della maggioranza presenti. All'inizio della ripresa dei lavori la capogruppo Pd Raffaella Paita ha chiesto nuovamente la verifica del numero legale: 15 i consiglieri della maggioranza presenti, uno in meno del numero minimo indispensabile, a cui però il presidente dell'assemblea Francesco Bruzzone ha aggiunto, in base al regolamento, la stessa capogruppo Pd che nel frattempo era uscita dall'aula con tutta l'opposizione per tentare 'lo sgambetto' alla Giunta Toti.
L'assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino è arrivato di corsa in aula dopo che il tentativo dell'opposizione era già fallito. Su richiesta del gruppo Pd il Consiglio è stato sospeso per la terza volta per una conferenza dei capigruppo sull'ordine dei lavori. Ripartiti, l'assemblea ha approvato all'unanimità per alzata di mano un ordine del giorno a tutela degli esodati.
IL COMMENTO
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