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Il candidato alle primarie: "Pd distante dai problemi della città"
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"Il referendum costituzionale? E' importante, e tutti dobbiamo fare la nostra parte. Ma un Partito che pensa che da qui a dicembre, sul territorio, si possa parlare solo di compagna per il sì è un partito che ha perso il contatto con la realtà. La nostra città aspetta risposte concrete. Riusciamo a capire o no che dobbiamo tornare a parlare di problemi veri?". 

Simone Regazzoni, finora l'unico candidato a viso aperto alle primarie Pd per le comunali genovesi del 2017, torna all'attacco e mette nel mirino l'ex assessore della giunta Vincenzi Massimiliano Morettini, che un'intervista ha posto l'accento sul "rigore morale di Doria e sui bilanci in ordine, chiedendo poi a Regazzoni di "fermarsi tutti insieme".

"Sembra una caricatura. È la triste realtà, purtroppo. Politicamente il risultato è chiaro: il nulla sottovuoto spinto. E una condanna assicurata alla sconfitta", attacca Regazzoni. Che continua: "Fermiamoci, Morettini? Sono anni che siete fermi seduti su poltrone. Sono anni che avete smesso di fare politica a Genova. Io dico: svegliamoci!"

"La cosa che mi sento dire più spesso è che il Pd non si occupa più dei problemi reali della città. E' vero. Facciamo autocritica e cominciamo a muoverci prima che sia troppo tardi. Noi andiamo avanti. Genova e i Genovesi ne hanno le tasche piene dei soloni inconcludenti della vecchia politica.", conclude.