
Il governatore ha sottolineato che il documento rientra "in un quadro di compatibilità di finanza pubblica dettata dal governo Renzi assai sgradevole per le regioni e per le fasce più deboli dei cittadini, visto che si parlando attualmente di finanza regionale senza avere un testo di finanza nazionale che non è stato ancora presentato alle Camere".
Toti, che tra le sue deleghe ha il Bilancio, ha evidenziato come "il governo si stia apprestando a portare avanti 2 miliardi e 700 milioni di tagli sul 'non sanitario' delle regioni che vorrebbe dire quasi il completo azzeramento degli aiuti alle categorie deboli. In un quadro molto serio e grave di finanza pubblica, stiamo comunque elaborando documenti di economia che restano espansivi e mirati alla tutela del territorio, al riassetto dei problemi idrogeologici, al riordino della protezione civile, alla rivisitazione del tema della finanza regionale e all'avvio del fondo strategico per le imprese".
IL GIUDIZIO DELLE OPPOSIZIONI
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) - "È un bilancio decisamente insufficiente, caratterizzato solo dall'assestamento per l'acquisto della sede di De Ferrari, che noi riteniamo sbagliato, perché in questo momento di difficoltà 11 milioni si potevano usare in alto modo. La spesa sanitaria è fuori controllo, abbiamo molte preoccupazioni".
Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) - "Non c'è nessuna programmazione, si tratta solo di una descrizione dello stato di fatto. Non si tiene conto dei dati molto preoccupanti della disoccupazione nel primo e secondo trimestre in Liguria, non c'è traccia alcuna di una programmazione industriale per il rilancio della Liguria. Cosa significa questo se non una continuità con la giunta Burlando?"
Juri Michelucci (Partito Democratico) - "La prima voc che salta agli occhi è l'investimento sulla sede De Ferrari. In compenso abbiamo tagli ai parchi, tagli al sociale. Si potevano investire molte più risorse per la difesa del suolo e il piccolo commercio, tenuto conto anche dell'inversione di tendenza oer l'occupazione. Auspichiamo un ripensamento nei prossimi mesi anziché buttare i soldi per dare una reggia al principe Toti".
LA REPLICA: "LA REGGIA? QUELLA DI BURLANDO" - "La reggia non è la reggia di Toti. E' stata la reggia di Burlando e del Pd per una decina di anni e il Pd nemmeno ha pensato ad acquistare con un mutuo come fanno tutte le famiglie italiane ma ha pagato un affitto di un milione e mezzo di euro per dieci anni senza lasciare nulla alla collettività". Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti replica così alle critiche del Pd che contesta l'ipotesi di un acquisto da parte della Regione della sede di rappresentanza di piazza De Ferrari di proprietà di Unipol, operazione che avrebbe un costo di circa 26 milioni di euro. "L'eventuale acquisto del palazzo di piazza De Ferrari - aggiunge Toti - che costerà quanto l'affitto attuale rientrerà in un piano di razionalizzazione degli immobili che porterà nelle casse della Regione Liguria oltre un milione di euro di risparmi e di fatto sarà un acquisto quasi interamente finanziato dal piano di razionalizzazione. Questa razionalizzazione si poteva fare quasi dieci anni or sono risparmiando così quasi quanto il costo dell'edificio di piazza De Ferrari"
IL COMMENTO
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