
Qualcuno sussurra che Forcieri "in cambio" potrebbe lasciare la strada libera al paitiano Corrado Mori nella corsa alla poltrona di sindaco. Altri definiranno "dietrologia" il sunto di questa ricostruzione. Ma, nel caso, resta da spiegare perché non si sia aspettato il nuovo Presidente del Porto per trovare la soluzione più idonea e in linea con le scelte strategiche dell'Autorità di sistema, prima di rinnovare una concessione (e i vertici di una società partecipata, interamente in mano dell'Autorita Portuale) a tempo ormai abbondantemente scaduto.
Una spiegazione può arrivare anche dai ruoli ricoperti nella stessa società "APLS investimenti" che ha ottenuto il rinnovo della concessione: oltre a Forcieri (che presiede autorità portuale e società partecipata) ci sono infatti altri due membri del Comitato Portuale che hanno anche una carica dentro APLS investimenti (il segretario generale del porto Davide Santini e il rappresentante della Camera di Commercio Gianfranco Bianchi).
I tre di fatto hanno votato per allungare la concessione in scadenza a fine 2017 (portandola al 2019) ad una società interamente partecipata dal Porto, di cui loro stessi sono amministratori o consiglieri. Tutto questo nonostante da diversi mesi la legge vieti l'esistenza di società che siano partecipate interamente da enti pubblici (ed è il caso della APLS).
Sempre in APLS, tra l'altro, figurano come amministratore delegato Giacomo Erario (figlio del potente dirigente del comune Emilio), e come terzo consigliere Maurizio Pozella (dirigente dell'Autorita Portuale, fedelissimo di Forcieri). Voci romane parlano di sconcerto all'interno del Ministero delle Infrastrutture che aveva imposto "solo ordinaria amministrazione" fino alla nomina dei nuovi presidenti dei porto.
Tornando agli aspetti politici e allo strano e presunto avvicinamento Federici-Forcieri si possono aggiungere altri elementi della recente storia del Pd spezzino a pochi mesi dalle elezioni: prima la componente vicina a Brando Benifei, europarlamentare della sinistra Dem, si era apertamente schierata con Forcieri, lanciandolo come candidato sindaco alla Spezia. Poi Benifei e i suoi hanno "mollato" Orlando nell'Unione comunale del Pd cittadino, alleandosi con i renziani-paitiani, per scegliere il segretario del partito.
A quel punto il triangolo Forcieri-Benifei-Paita sembrava comunque difficile da chiudere, considerata la storica contrapposizione tra il Presidente uscente del Porto e la consigliera regionale, e le ambizioni da sindaco dello stesso Forcieri e del paitiano Mori. Ma proprio dall'ultimo comitato portuale sono arrivati segnali che lasciano pensare ad uno strano accordo sotto banco, che porterebbero Forcieri a gestire ancora le crociere guidando la discussa società e Mori in corsa per la carica di primo cittadino.
IL COMMENTO
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