Berneschi era stato arrestato il 22 maggio del 2014. Il pm ha chiesto anche la condanna a 7 anni per Ferdinando Menconi, ex amministratore delegato del ramo assicurativo; 5 anni per il commercialista Andrea Vallebuona; 6 anni per l'imprenditore Sandro Maria Calloni; 7 anni per l'imprenditore Ernesto Cavallini; un anno per il commercialista Alfredo Averna, il notaio Piermaurizio Priori, l'avvocato Ippolito Giorgi di Vistarino.
Francesca Amisano, nuora di Berneschi, aveva patteggiato la pena a 2 anni e 3 mesi oltre alla confisca di beni per un totale di 1,3 milioni di euro. La maxi truffa, per l'accusa, consisteva nel far acquistare dal ramo assicurativo della banca immobili e quote societarie di imprenditori compiacenti a prezzi gonfiati, per reinvestire le plusvalenze all'estero. La truffa avrebbe fruttato a Berneschi e agli altri indagati circa 22 milioni. Agli imputati la procura ha contestato il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa e il riciclaggio.
Il pm Silvio Franz, durante la requisitoria nell'ambito della truffa al ramo assicurativo di Banca Carige, che vede tra gli imputati anche l'ex presidente Giovanni Berneschi, ha chiesto la confisca dei beni degli imputati per un totale di oltre 90 milioni di euro. Il processo proseguirà il prossimo 25 novembre con le discussioni delle parti civili
"Me lo aspettavo. Non c'è nulla da commentare": è quanto ha detto Giovanni Berneschi all'uscita dall'aula, dopo che il pm Silvio Franz ha chiesto la sua condanna a sei anni per la maxi truffa ai danni del ramo assicurativo di Banca Carige.
IL COMMENTO
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