
Il prodotto è stato scoperto dai militari e dagli ispettori dell'ufficio doganale durante i controlli di routine compiuti nel terminal passeggeri. I cetrioli di mare (oloturie) erano all'interno di alcuni borsoni sull'auto di una ristoratrice cinese, sbarcata da una nave proveniente da Tangeri, città che aveva raggiunto con un volo dalla Cina.
I finanzieri calcolano che il valore commerciale del prodotto si possa aggirare intorno ai 60 mila euro. Alla donna è stata contestata una sanzione amministrativa per contrabbando. I cetrioli di mare sono un ricercato ingrediente della cucina orientale e sono considerate una prelibatezza. In natura filtrano l'acqua marina e rischiando di assorbire virus e batteri, pertanto se non certificati dal punto di vista sanitario possono comportare dei rischi per chi li consuma.
IL COMMENTO
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