
Juric risolve il dubbio tra Ocampos e Ninkovic a favore del primo, e l'argentino è subito tra i migliori in campo. Dopo le prime fasi di studio il Genoa appare superiore. Simeone va a prendersi decine di palloni, Lazovic è devastante sulla sua fascia. Al 19' taglia l'area in diagonale e tira, senza vedere il Cholito libero dietro di lui: il difensore salva sulla linea. Al 24' il Grifone si divora un altro gol: palla in mezzo di nuovo dalla destra, Simeone e Ocampos stavolta si ostacolano a vicenda. Due minuti dopo è Handanovic a negare la gioia del gol sull'ottima schiacciata di Ocampos servito da Lazovic. Al 38' però arriva il gol dell'Inter. Sugli sviluppi del corner Brozovic si coordina e sbatte in rete un pallone vagante che filtra tra tutte le gambe in area. Resta il dubbio per un presunto fuorigioco di posizione ai danni di Perin che non vede partire il tiro.
Nel secondo tempo il Genoa è un po' più stanco e non riesce a brillare. All'8' c'è ancora una bella parata di Handanovic, poi Ocampos esce a favore di Ninkovic. Seguono minuti di tira e molla rotti dal lampo di Lazovic che al 23' irrompe in area e sfodera un traversone che però nessuno può prendere. Il Genoa paga l'ennesimo errore di finalizzazione e ne approfitta l'Inter: Brozovic nel deserto dell'area di rigore riceve palla dalla sinistra e firma la doppietta. Batosta morale per il Genoa, migliore sul piano del gioco ma incapace di incidere. Nel frattempo Perin fa una super parata e Juric tenta il tutto per tutto inserendo Pandev per Rigoni. Entrato anche Edenilson al posto di Laxalt, Lazovic continua a sfornare traversoni ma non ci sono falchi d'area. Finale senza sussulti, il risultato ormai è scritto. L'Inter non prende il colpo di grazia e riprende fiducia. Per il Genoa ora c'è il recupero con la Fiorentina, poi il Palermo in casa.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti