
Dopo il riconoscimento dello stato di emergenza avvenuto il 16 dicembre scorso era questo l'ulteriore tassello necessario per programmare i primi interventi urgenti di protezione civile da parte dei territori. "Non appena ricevuto la notizia ho immediatamente convocato i sindaci dei territori colpiti che incontrerò lunedì prossimo - ha spiegato Giampedrone - per realizzare un piano completo degli interventi prioritari e superare le maggiori criticità". Proprio per andare incontro alle richieste delle comunità locali la Regione Liguria ha incrementato ulteriormente le risorse provenienti dal riconoscimento dello stato di emergenza, stanziando 3 milioni e 36.380 euro derivanti dalle accise regionali 2016 sulla benzina.
Il territori colpiti dal maltempo sono la parte montana dell'Arroscia, del Roia, dell'Argentina e della Bormida. Tutta l'area aveva fatto registrare precipitazioni oltre i 600 millimetri di pioggia. Le criticità maggiori hanno riguardato in Provincia di Savona i Comuni di Albenga, Ortovero, Villanova d'Albenga, Zuccarello, Savona, Murialdo, Altare, Calizzano, Roccavignale, Millesimo e in Provincia di Imperia i Comuni di Sanremo, Ceriana, Montalto Ligure, Molini di Triora, Badalucco, Pornassio, Pieve di Teco, Tanzo, Vessalico.
"Per i bandi alle imprese ci stiamo già attrezzando. Non saranno europei, perchè non si possono chiedere per le alluvioni; l'Europa, infatti, usa i nostri soldi, ma poi ci vieta di utilizzarli. Saranno, invece, risorse regionali diretti o nazionali. Certo che se il governo fosse un po' meno spilorcio e ci desse una mano, sarebbe meglio".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi, in serata, alla Camera di Commercio di Imperia, a margine dell'incontro con le aziende e i sindaci dei paesi alluvionati. "Stiamo già discutendo con il Governo ed oggi è stato firmato il decreto di undici milioni per i danni - ha aggiunto Rixi - che chiaramente non bastano. Ci sono anche le imprese, alle quali contiamo di dare una risposta entro l' estate. Probabilmente i finanziamenti verranno sdoppiati e daremo qualcosa a fondo perduto e qualcosa a fondo rotativo".
Prosegue Rixi: "E' vero che c'è un problema di opere pubbliche, ma non bisogna dimenticare le imprese. Domenica scorsa, ad esempio, sono stato a Monesi, dove la stazione sciistica è chiusa e rischia di non ripartire, se non ci saranno interventi". Conclude Rixi: "C'è, dunque, anche la necessità delle imprese di ricostituire le proprie scorte. Mi riferisco soprattutto a chi ha fatto un approvvigionamento e poi ha perso tutto".
Sono circa 170 le imprese delle province di Imperia e Savona colpite dall'ondata di maltempo del 24 novembre scorso. Hanno subito oltre 9,2 milioni di euro di danni. Una quarantina sono imperiesi, e hanno denunciato oltre 2 milioni di danni, 130 circa quelle del savonese, che hanno per 7,2 milioni di danni. A riferirlo è stato il presidente delle Camere di Commercio delle Riviere di Liguria, Luciano Pasquale
"Abbiamo fatto un lavoro di raccolta di dichiarazioni delle imprese - ha affermato Pasquale - che sono circa centosettanta tra le province di Imperia e Savona. E' chiaro che l'intervento della Regione, ed abbiamo trovato tantissima disponibilità da parte dell'assessore Rixi, è fondamentale per aiutare questo sistema economico a risollevarsi sia nella fase di sostegno alle attività, che in quella di riparazione e ristoro delle parti strutturali". Il vice presidente della Camera di Commercio, Enrico Lupi, ha invece sottolineato l'importanza di promuovere un bando, uno start up, a favore delle imprese e dei territorio colpiti: "Perchè il problema non consiste soltanto nel risanamento del sistema viario crollato - ha affermato - ma anche nel fatto che proprio per questo motivo le imprese non sono raggiungibili ed hanno subito forti perdite".
IL COMMENTO
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