
Questo portò alla spaccatura del partito, Cofferati lasciò il Pd con altri dell'area più a sinistra del partito. Commissariamento necessario anche a seguito della sconfitta delle Regionale a vantaggio del centrodestra e le divisioni interne tra renziani e bersaniani. "Conto su di voi - ha detto Vattuone - se faremo il percorso insieme otterremo i successi che meritiamo, serve unità".
Vattuone ha tenuto un discorso di venti minuti in cui ha attraversato le sue linee programmatiche: lavoro, sviluppo, sicurezza e immigrazione. "Questo è un momento in cui abbiamo riconquistato la nostra unità - ha dichiarato - grazie al prezioso lavoro portato avanti da tutti voi, dal Commissario Ermini, dagli eletti, dal Gruppo regionale. Ed è l'elemento fondamentale da cui ripartire per affrontare le prossime sfide in tutta la regione. A cominciare naturalmente dalle città coinvolte nelle elezioni amministrative, prime fra tutte Genova e La Spezia. Sarà quindi importante costruire un percorso di unità che ci porti a sostenere delle coalizioni ampie di centro sinistra".
Il commissario Ermini, che ha ricordato questa esperienza come "bella politicamente e umanamente", ha detto: "Stiamo vivendo un momento difficile, di disaffezione e scetticismo verso la politica. Qui a Genova avete una tradizione vera di partigiani e persone che hanno lottato per la democrazia, saprete raccogliere questa eredità. Ora affronteremo le elezioni di Genova e La Spezia con un centrosinistra unito. Non disperdiamo le nostre forze. Siamo noi quelli che possono difendere i valori della democrazia, come dimostra quello che è accaduto nel Movimento 5 Stelle".
"Vito Vattuone è stato il primo presidente dell'assemblea ligure del Partito Democratico nel 2007 e sono convinto che oggi il Pd, grazie a lavoro di tanti e a quello che farà Vito, volta pagina e ci porterà a vincere le prossime elezioni amministrative". A dirlo è il segretario del Pd genovese, Alessandro Terrile. "Sono convinto che stiamo facendo la scelta giusta - ha detto Terrile - Crediamo che dalle divisioni interne, che ci hanno fatto uscire sconfitti nel 2015, si debba rispondere con la scelta dell'unità. I nostri sindaci hanno bisogno di un partito unito, di gruppi dirigenti coesi. Non abbiamo bisogno di un capo che annulla le votazioni, la nostra democrazia ce la vogliamo tener stretta. E non è una scelta scontata voltare pagina. Il segnale forte che emerge oggi - ha aggiunto Terrile - è che il Pd in Liguria è tornato con la voglia proporre idee e sfidare il centrodestra che con Salvini parla di rastrellamenti contro i migranti casa per casa o che dice che il problema della sanità ligure sono le donne con il burqa".
IL COMMENTO
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