
Gli agenti della Polfer ne hanno identificati quattro alla stazione di Torino Porta Nuova: un italiano maggiorenne e tre marocchini tra i 15 e i 16 anni. Gli altri vandali sono riusciti a scappare e gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Le indagini proseguono in coordinamento con il Compartimento Polfer della Liguria e con i Carabinieri. Questo non è il primo episodio di vandalismo sulle tratte Torino-Cuneo e Torino-Savona, oggetto, dal 2015, di servizi mirati di vigilanza, in particolare nel nodo di Fossano. Le operazioni hanno inciso sui fenomeni di microcriminalità e hanno permesso di prevenire nuovi fenomeni di aggressione al personale ferroviario.
E sulla questione è intervenuta anche la Regione Liguria che condanna duramente l'episodio e chiama in causa il governo: "È necessario che il governo intervenga con urgenza sull'intero sistema di sicurezza sui treni, da implementare in modo significativo dopo lo smantellamento, negli ultimi anni, di molti posti della Polizia ferroviaria che garantivano un più capillare presidio delle stazioni e sulle tratte ferroviarie". Così gli assessori regionali alla Sicurezza e al Trasporto Sonia Viale e Gianni Berrino.
"Come Regione Liguria - continuano Viale e Berrino - siamo pronti a costituirci parte civile in un eventuale procedimento: fatti di questo genere non sono tollerabili perché, oltre a mettere a rischio la sicurezza di passeggeri e personale ferroviario, costituiscono un grave danno d'immagine per la nostra regione dal punto di vista turistico. Un primo atto concreto per aumentare la percezione della sicurezza sui treni e prevenire molestie e atti vandalici potrebbe essere l'installazione di videosorveglianza a bordo, come già Trenitalia ha provveduto a fare sui treni Vivalto, per la prima volta in Liguria".
IL COMMENTO
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