
La decisione del primo cittadino nasce dal fatto che il centro di accoglienza del Parco Roja, gestito dalla Croce Rossa, non è in grado di offrire i pasti "a quanti non sono già ospitati dalla struttura medesima, in quanto ha una capienza momentaneamente limitata al numero di 150 persone e risulta al completo da mercoledì 19 aprile", recita il provvedimento.
L'ordinanza di divieto aveva provocato polemiche. Nel parco sono in atto lavori di ristrutturazione e adeguamento di alcune aree, anche a seguito dei danni provocati da un incendio nei mesi scorsi. "Rispetto ai presupposti valutati all'atto dell'adozione dell'ordinanza si è verificato un mutamento della situazione tale da rendere necessaria e contingibile la revisione della medesima" ha detto il sindaco.
Secondo Ioculano il divieto che impedisce la somministrazione volontaria da parte di singoli o associazioni operanti sul territorio, dovrà essere rimosso almeno fino alla totale riattivazione del Campo Roja: "Rilevato che tuttavia sul territorio risultano presenti persone prive di tutela e di sostegno alimentare".
IL COMMENTO
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