
La Regione Liguria nel 2017 investirà oltre 10 milioni di euro per il comparto, di cui 2 milioni dedicati interamente ai Comuni aderenti al patto. Introdotte nuove regole sull'imposta di soggiorno, oggi sono solo sei su 235 i Comuni liguri che la applicano: Genova, La Spezia, Savona, Framura, Riomaggiore e Sarzana.
"I tributi degli enti locali sono bloccati dal Piano nazionale di finanza pubblica, quindi per il 2017 la tassa di soggiorno non ci sarà in nuovi Comuni, - spiegano Toti e Berrino - ma in caso di introduzione dell'imposta di soggiorno nel 2018, solo i Comuni turistici presenti nell'elenco potranno applicarla, con l'impegno ad utilizzare il 60% del gettito per progetti condivisi con le organizzazioni imprenditoriali locali del settore, il restante 40% dovrà comunque essere sempre impiegato per migliorie che abbiano ricadute sul comparto".
L'obiettivo della Regione è 'fare squadra' e sviluppare una strategia di promozione coordinata. Nel dettaglio i Comuni aderenti dovranno partecipare al progetto #lamialiguria fornendo i dati sugli eventi e altre informazioni relative alla propria località che possono essere utili al turista, al progetto 'Wifi Liguria', se ve ne sono le condizioni tecniche, collaborare con la Regione e con l'Agenzia 'In Liguria' per la creazione e promozione dei prodotti turistici individuati dalla programmazione regionale e per la realizzazione di progetti turistici di eccellenza o inseriti nei programmi europei, gestire anche in forma associata tra più Comuni o, in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati, gli uffici di informazione e accoglienza turistica.
IL COMMENTO
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