
La vicenda risale a qualche settimana; mentre gli episodi di violenza andavano avanti da almeno due anni. Secondo quanto accertato dalla polizia la donna, una tunisina di 40 anni, avrebbe spesso picchiato il marito coetaneo genovese davanti alla figlia di 7 anni tanto che il tribunale dei minori ha disposto l'affidamento esclusivo al padre per tutelarne l'incolumità.
La donna, difesa dall'avv. Nicoletta Peri, è indagata per maltrattamenti. Intanto, l'uomo non sa dove andare: tutte le strutture che accolgono le vittime di violenza domestica sono attrezzate per ospitare donne e davanti a un caso 'al maschile' non hanno potuto prendere in carico la vittima.
L'udienza di convalida della misura del divieto di avvicinamento al marito che si sarebbe dovuta tenere oggi, è slittata perché la donna è stata ricoverata in psichiatria dopo una crisi autolesionistica. L'avvocato dell'indagata, Nicoletta Peri, ha spiegato che la 40enne in sostanza"si è difesa". Secondo la versione data dall'avvocato Peri, sarebbe stata la moglie a subire i maltrattamenti. Infine esasperata, avrebbe reagito spingendo il marito e facendolo cadere per terra. La donna si sarebbe anche rivolta a un centro anti-violenza e il suo caso stava per essere preso in carico.
L'uomo ha invece raccontato una versione completamente diversa agli investigatori che hanno avviato le indagini dopo la segnalazione dell'ospedale dove era andato a farsi curare per la frattura della mandibola.
IL COMMENTO
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