
Genio e sregolatezza, l'indisciplinato argentino torna con la casacca rossoblù dopo una circonvallazione da capogiro. Finito al San Paolo dopo il prestito al Genoa, viene girato al Boca Juniors. Il Genoa si interessa a lui, è sul punto di dargli il bentornato, poi il calciatore cambia idea e, secondo colpo di scena, sceglie di stare in Argentina. Dopo qualche giorno però si rende protagonista di una rissa con tanto di pistole.
Gli 'xeneizes' lo ripropongono al Genoa per cinque milioni. E allora ecco la firma ed ecco per il tecnico croato una pedina difficile da gestire, ma di indubbia qualità tecnica. Centurion può ambire senz'altro alla maglia da titolare. Bravo coi piedi, specie nel dribbling, potrebbe essere l'ala in grado di saltare l'uomo che al Grifone manca dalla partenza di Suso. Sempre che le sue intemperanze non mandino all'aria lo spogliatoio. Ma se lo stesso Roberto Baggio lo ha nominato suo erede, qualcosa vorrà pur dire.
E poi c'è Omeonga, una sorpresa gradita per tutti. Un 21enne belga, di origini congolesi, arrivato un po' in sordina dall'Avellino ma abbastanza bravo da convincere Juric e pure i tifosi del suo valore. Rimarrà forse tra le seconde linee, ma per ora promette bene. E in un centrocampo che non si distingue certo per velocità, le gambe agili di Omeonga potrebbero tornare molto utili.
A proposito dei biancoverdi campani, nelle ultime ore è nato un caso intorno a Raul Asencio. Si è sparsa la voce che Novellino non lo volesse più per incompatibilità tattica e che fosse imminente un ritorno al Genoa per poi dirottarlo a una squadra in grado di garantirgli continuità di gioco. Il suo agente Graziano Battistini si è affrettato a smentire: il tecnico lo vede benissimo, da Avellino non si muove
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti