
La decisione di mantenere il servizio 'in house', cioè gestito completamente dal Comune, potrebbe complicare i passi successivi. Anzitutto c'è l'incomodo Atp Srl, il ramo d'azienda che comprende la gestione del servizio e il personale, dove Autoguidovie (società di Busitalia) detiene il 48% delle quote. Prima di accorparla alla nuova realtà aziendale (che comprende già l'altro ramo, Atp Spa) bisognerà eliminare i privati, un affare che non si preannuncia semplice. La liquidazione potrebbe aggirarsi sui 750mila euro, cifra che la società potrebbe non acettare. Il rischio, in questo caso, è che i lotti si dividano: trasporto urbano in house ed extraurbano a gara.
Il Governo, nel frattempo, pretende garanzie che al momento nessuna città è in grado di offrire. La procedura standard prevede le gare per l'assegnazione del servizio, e questa era la strada scelta dalla giunta precedente. Lo staff di Bucci, per contro, insiste e sostiene che l'atto di indirizzo, cioè le delibere dei consigli comunale e metropolitano approvate entro il 30 settembre, siano sufficienti determinare l'affidamento in house senza ulteriori passi.
Ma c'è di più: in caso di assegnazione senza gara, potrebbe saltare il 5% dei finanziamenti annui da Roma per tre anni. Lo stesso Ministero dei trasporti non ha aiutato il vicesindaco e assessore Balleari a fare chiarezza su questo capitolo. In ballo c'è una cifra intorno ai 20 milioni totali.
La maggiore incognita, quindi, riguarda i fondi statali. Per questo Bucci sarebbe pronto a riconsiderare l'ipotesi di portare la newco (Amt-Atp) alla gara nel 2018, scelta più difficile perché comporterebbe una pesante ricapitalizzazione. Tuttavia - e qui si arriva la contraddizione - in presenza di capitali privati diventerebbe impossibile ottenere da Roma i finanziamenti necessari per le infrastrutture (tram e metropolitane), cioè quei 450 milioni che Bucci ha più volte invocato per il 'pi greco rovesciato' su ferro. In questo senso converrebbe tenere comunque il servizio 'in house'.
L'ultimo interrogativo è quello della dirigenza: chi siederà al vertice della maxi azienda di trasporto pubblico genovese? Per ora ci sono due 'supercandidati', trapela da Tursi. Ma i loro nomi sono ancora top secret.
IL COMMENTO
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